mercoledì 11 giugno 2014

Tettopone




Vi è mai capitato di ritrovarvi sotto la pioggia senza un riparo e con il bisogno impellente di lavarvi le mani? Non avete mai sentito la necessità di darvi una rinfrescata con l'acqua piovana, ma guarda caso non c'era il sapone?
Allora penso proprio che abbiate bisogno di un TETTOPONE.
Il Tettopone vi offre riparo, sapone e, se piove, acqua piovana.

E' incredibile come il Tettopone si incastoni tanto bene nell'ambiente!
Costruito molto bene con del legno di albero, il Tettopone è un elemento dal disegno innovativo che si impone nell'ambiente del fashion design come pioniere di una corrente ancora tutta da scoprire.
Il Tettopone resiste alle più rigide condizioni climatiche: sole... pioggia... E' adatto a tutte le condizioni del terriccio (qualità, quantità e dislivello) poiché la sua forma a cupide irregolare gli permette una totale malleabilità di forma, e le appendici a foglia larga consentono un'aerodinamicità di 90° che sopporta i più pindarici tentativi di smuoverlo. A seconda delle preferenze può essere usato anche al chiuso.

Le sue mille funzionalità vi stupiranno (scaricate la brochure dal sito internet http://ponteponentetettopone.it ); esso simula e concentra in poco spazio tutte le funzioni di una tettoia, una grondaia, una tenda da sole, un lavandino, un porta sapone e un fantastico elemento decorativo che, reperibile in diverse tonalità cromatiche e semibrevi, porterà agio e comfort nella vita di tutti i giorni.

NON E' UN SEMPLICE TETTO, E' UN TETTOPONE























Elvis35, 5/12/1972, 03:02
«sono davvero grato al tettopone. un giorno mi sono dimenticato di mia nonna, iniziò a piovere e io me ne sono ricordato troppo tardi. è solo grazie a lui se ora mia nonna è viva.»


Peppe, 17/5/2014, 12:51
«Devo esse sincero io sto tettocoso lho scoperto pecche' l'amico mio Bruno m'ha detto: senti npo', col problema che c'hai tu de e mano sporche sempre appiccicate, te propongo naffare che non te ne penti so sicuro. Popo cosi' m'a detto. E poi ma detto: ce sta sto coso a forma de tetto do te ce poi puli' le mano. Eeee allora iho detto vabbe, famolo. E quello c'ha visto giusto. So popo soddisfatto.»


TheQueenE, 29/11/2010, 09:36
«A + + perfetto.
Sono davvero soddisfatto di questo Tettopone. So che il prodotto da anni e la qualità è sempre la stessa. Semplicemente il migliore.
Sono così dipendente da Tettopone che ho sempre uno con me, nei miei viaggi e gli orari.»


ilsaponenonèinclusonelprezzo


martedì 30 luglio 2013

Facciamola Finita


Ogni volta che vedo un film al cinema poi torno a casa che non mi ricordo niente. Chissà perché, magari l'immagine è troppo grande e il suono troppo sonoro e allora c'è troppa roba da ricordare che mi perdo nei dettagli e dimentico il senso generale.
E questo film non è da meno. Ma scriverò comunque una recensione fatta male.
Intanto dietro di noi (chii, me e zoof) c'erano 3 ragazze tipo così:


 

Me le sono guardate e ho pensato "cosa diavolo sperano di trovare in questo film che le appaghi?"
Manco a dirlo, a un terzo dalla fine hanno sloggiato. 6€ buttati.
Questo per esplicitare che ci serve gente compatibile con questo stile per apprezzarlo. E cioè gente consapevole di essere poco più che cacca secca, ma orgogliosa.
Il punto forte di questo film è che sembra essere stato scritto dagli attori e non da due sceneggiatori, le battute sono di quel tipo molto internettiano, molto geek, misto alla classica comicità scary movieana, e non manca la tipica gag americana di tutti che parlano contemporaneamente fraintendendosi poiché, fondamentalmente, sono stupidi. O che, seppur d'accordo, continuano a parlarsi sopra per rimarcare che sono d'accordo. Ma mi sto incartando...
Le battute girano, come si può capire dal trailer,



intorno alla cacca, il piscio, le smanettate, i peni giganti. Ma tutto in un modo abbastanza originale e divertente.
L'idea del giudizio universale è awesome e la rappresentazione delle creature demoniache non lascia niente all'immaginazione. Insomma è fresco, aperto, esplicito, sconsiderato, avventato, coraggioso.


Tra le scene più divertenti un Hill stuprato da un demone pisellomunito. Un Franco che mima il lancio di sperma addosso a un McBride, ma facendolo sembrare più una cosa alla mi strappo i peli dal petto e te li lancio a manciate addosso, stupidino. Una discussione partita bene poi degenerata su chi deve stuprarsi la Watson. Un Tatum ridotto a schiavo sessuale di un'orda di cannibali con tanto di catena al collo. Come... come vogliamo dormire? Così, a cucchiaio? Decidi tu, io metto il cazzo qui. E io metto il cazzo dietro di te. E tu come ti metti? No, io sto bene così; cazzo all'aria. Ok, non era proprio così, ho cercato di improvvisare ma...


Appena si diffonde il film carico il post di citazioni e immagini. Voglio assolutamente l'immagine di Satana col pisellone e l'immagine dei Backstreet Boys che cantano e ballano in paradiso.
Voto: 8.

sabato 27 luglio 2013

praticare lo zapping a livello agonistico comporta certi rischi

E così ieri pomeriggio mia sorella è entrata nella stanza proprio mentre guardavo la melevisione™.
Uno spunto per raffigurare scene di vita vera, un pretesto per sollevare degli interrogativi scomodi.






domenica 26 maggio 2013

Riciclo creativo: portagioie

Ciao girlz! Siete stufe di tenere i gioielli in mano? Quante volte, dico: quante volte avete detto "vorrei proprio un portagioie creativo in cui riporre i miei preziosi"?
Abbiamo la soluzione che fa per voi!












domenica 19 maggio 2013

Living on my Owl

Grafica stampabile:


Disponibile da quando l'umanità inventerà il sistema di mettere le gif su maglia.
Aperte le prenotazioni.

sabato 11 maggio 2013

Rubrica avventurosa. Episodio FIRST

Le super reporter Zoof e Krig si accingono a narrarvi la terribile vicenda consumatasi in data nefasta 11 maggio 2013.
Ancora oggi non sappiamo cosa accadde oggi, quale oscura entità guidò i nostri passi verso LA COSA, come testimoni di Geova attratti da citofoni.  
Ci trovavamo con Yama, la nostra compagna di merende, in un ambiente apparentemente zoofkrigyama-friendly, ma non sapevamo ancora che di lì a poco avremmo affrontato un'avventura che avrebbe sconvolto per sempre le nostre esistenze.
Tra il verde e il marrone rassicuranti della vegetazione c'era infatti qualcosa che strideva, qualcosa di terribilmente sbagliato.
Gli alberi crescevano morti tra le crepe di mura seminascoste dalla nebbia. Appena le vedemmo cominciammo a fiancheggiarle, nel tentativo di dare una direzione al nostro vagare.
Passarono ore, o per lo meno così ci sembrò, dato che l'etereo paesaggio rimaneva immobile, come sospeso in un sogno.
Ormai pervase da un crescente senso di confusione non avebbimo dubbi: avrebbimo certamente salito quelle fottute scale.
Giunte a metà della rampa guardammo giù, ma quello che vedemmo non ci piacque per niente: il nulla. 
I gradini sui quali eravamo appena passate non erano più lì, la scala cominciava laddove eravamo noi; non potevamo far altro che continuare a salire.
La nostra fu un'ascesa silenziosa e angosciante. Giunte in cima ci trovammo dinnanzi a una porta murata, attraversata da spifferi polverosi.
Tirammo fuori dagli zaini certe ruspe che ci eravamo portate con le quali riuscimmo ad abbattere l'ostacolo, e andammo oltre.
All'interno un silenzio assordante (questo è un ossimoro) e un buio accecante (SBAM!).
Una flebile luce ci guidò verso una nuova stanza. Il pavimento era cosparso di piccole ossa fetali e deformi che aumentavano con la luce mano a mano che ci facevamo più vicine.
E lì, in quel momento, l'annientamento del raziocinio.
Un'immonda creatura ci fissava dal centro della stanza, le sue orbite vuote ci risucchiarono nell'abisso.
E' impossibile descrivere le fattezze di quel corpo privo di vita, eppure così potente, tanto da privarci della capacità di esprimerci propriamente.














Era un gatto mummio.


FINE?